Coranavirus, bimba cinese negativa al test. La piccola, rientrata con la famiglia da Wuhan, epicentro dell’epidemia, è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Prato, in quanto aveva sintomi sospetti, tra cui la febbre. Messa in isolamento, in attesa della risposta dal Policlicno di Siena, gli esami diagnostici hanno escluso che si trattasse del virus cinese. Per l’azienda sanitaria è positivo il fatto che per la prima volta, da quando è scattata l’emergenza Coronavirus, una famiglia di nazionalità cinese si sia rivolta volontariamente al servizio sanitario, anche se la procedura corretta prevede che il primo contatto sia con la centrale operativa 118.

E’ importante ricordare a tutti i soggetti che rientrano nel criterio epidemiologico e con presenza di un quadro clinico a rischio di contattare il 118 e non recarsi direttamente in pronto soccorso – spiega Renzo Berti, direttore Dipartimento Prevenzione-  La centrale operativa  prenderà in carico la segnalazione ed attiverà i percorsi necessari all’assistenza e alla verifica diagnostica“. Risale a una settimana fa il primo falso allarme, quello della pratese di 59 anni che aveva soggiornato nell’albergo di Roma nel periodo in cui erano presenti anche mi i due cinesi positivi al Coronavirus. Intanto prosegue l’auto quarantena dei cinesi che sono tornati dalla Cina.

TAG:
coronavirus prato

ultimo aggiornamento: 11-02-2020


Fermi in corsia di emergenza sulla Firenze Mare, la coppia lucchese si era fatta una canna: il conducente consegna la “marija” alla Polstrada

Pregiudicato accoltella il suo pitbull perché troppo aggressivo: denunciato